Cambiamento manifesto

cambiamento manifesto

Tutti possiamo fare qualcosa.

L’emergenza ambientale non è un argomento semplice: ce ne sfuggono i contorni, le conseguenze; tendiamo a rimanere indifferenti o paralizzati di fronte ad essa.
Eppure ognuno di noi può realmente fare qualcosa: scegliere cosa acquistare e cosa no, come e quanto viaggiare, cosa mangiare e cosa no; scegliere un packaging più sostenibile per il nostro prodotto, scegliere materie prime coltivate in modo responsabile...

Nel mio piccolo sentivo l'esigenza di fare qualcosa perché se ne parlasse più di quanto già avvenga e così, nel gennaio del 2019, ho ideato e scritto "Cambiamento Manifesto", un progetto di comunicazione sul cambiamento climatico, coinvolgendo altri quattro designer miei amici: Lisa Lussignoli, Stefano Scarafia, Gian Luca Bottini e Valerio Vacchetta. Il progetto, presentato su più bandi nell'ambito dell'ALCOTRA CClimaTT 2018, si è aggiudicato due contributi, uno da parte del Comune di Cuneo e l’altro da parte dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo.

Si tratta della realizzazione di una serie di grafiche che, in modo insolito, ironico e visivamente impattante, intende invitare il pubblico a riflettere su un argomento complesso quale è appunto il cambiamento climatico.
A dicembre 2019 è partita a Cuneo la prima campagna affissioni con 4 delle 13 grafiche realizzate per ilm progetto. Seguiranno nei mesi a venire ulteriori campagne, in concomitanza delle quali è prevista anche la distribuzione di una serie di cartoline che ripropongono le grafiche dei manifesti.

Tutti possiamo fare qualcosa.

L’emergenza ambientale non è un argomento semplice: ce ne sfuggono i contorni, le conseguenze; tendiamo a rimanere indifferenti o paralizzati di fronte ad essa.
Eppure ognuno di noi può realmente fare qualcosa: scegliere cosa acquistare e cosa no, come e quanto viaggiare, cosa mangiare e cosa no; scegliere un packaging più sostenibile per il nostro prodotto, scegliere materie prime coltivate in modo responsabile...

Nel mio piccolo sentivo l'esigenza di fare qualcosa perché se ne parlasse più di quanto già avvenga e così, nel gennaio del 2019, ho ideato e scritto "Cambiamento Manifesto", un progetto di comunicazione sul cambiamento climatico, coinvolgendo altri quattro designer miei amici: Lisa Lussignoli, Stefano Scarafia, Gian Luca Bottini e Valerio Vacchetta. Il progetto, presentato su più bandi nell'ambito dell'ALCOTRA CClimaTT 2018, si è aggiudicato due contributi, uno da parte del Comune di Cuneo e l’altro da parte dell’Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo.

Si tratta della realizzazione di una serie di grafiche che, in modo insolito, ironico e visivamente impattante, intende invitare il pubblico a riflettere su un argomento complesso quale è appunto il cambiamento climatico.
A dicembre 2019 è partita a Cuneo la prima campagna affissioni con 4 delle 13 grafiche realizzate per ilm progetto. Seguiranno nei mesi a venire ulteriori campagne, in concomitanza delle quali è prevista anche la distribuzione di una serie di cartoline che ripropongono le grafiche dei manifesti.

- pinterest, + realtà

Mi piace instaurare un rapporto personale con ogni committente, mi piace conoscere la persona che ho di fronte, parlarci insieme, capire qual è la sua storia. È emozionante scoprire cosa c’è dietro a un’impresa, a un prodotto o a un servizio: percorsi fatti di successi, passione, capacità, scelte di vita, coincidenze, incontri, ma anche sfide, difficoltà.

Ecco, io cerco di leggere tra le righe tutto questo e restituirne l’essenza in un progetto di comunicazione visiva. Se c’è coerenza tra l’essenza di un’impresa e la sua immagine pubblica, allora il suo successo sarà potenzialmente maggiore e duraturo. Ogni progetto è unico ed è frutto della stretta collaborazione tra committente e designer.

Oggi la rete pullula di template preconfezionati, più o meno gratuiti, spesso anche gradevoli e ben fatti, ma tutti piuttosto simili e carenti in personalità, raramente in grado di esprimere lo spirito e le specificità di un’azienda, un prodotto o un servizio particolari. Avere a disposizione miliardi di input sul web è sicuramente un bene, ma è anche un grande rischio di appiattimento.

Leggere, disegnare, viaggiare, visitare, cucinare, partecipare a corsi curiosi, scrivere, passeggiare, coltivare erbe aromatiche in giardino, prendere un tè con le amiche…
Vivere un po’ più nella vita reale e un po’ meno on line è un buon modo per trovare ispirazioni originali. Coltivare una sana curiosità per il mondo che ci circonda, alzare lo sguardo dal telefono per notare il manifesto dell’ultima fiera di paese, la vecchia insegna di una lavanderia, la borsa di una passante, l’acconciatura originale di una studentessa, annusare l’aria di fronte a una panetteria, toccare un cespuglio di lavanda ai giardini pubblici, ascoltare la musica di un artista di strada…
È proprio lì, nelle pieghe della realtà, del presente, che possiamo trovare nutrimento per la nostra creatività e, in fondo, per noi stessi.

"Piccoli momenti di trascurabile felicità"

Quando hai la fortuna di fare un lavoro che ami, quello non può essere altro che un’altra espressione di ciò che sei. Il mio lavoro sono io, con la mia valigia, la mia storia, nel bene e nel male.

La vita non mi ha lesinato dolorosi schiaffi dai quali a lungo ho temuto non sarei mai riuscita a riprendermi; questo mi spinge a coltivare la bellezza in ogni cosa, ad aggrapparmi ad essa in ogni momento della giornata, cercando di cogliere e assaporare quelli che lo scrittore Bini chiamerebbe “piccoli momenti di trascurabile felicità”.

Ecco alcuni dei miei, in ordine rigorosamente sparso: i vecchi dizionari illustrati, i pancakes la domenica mattina, visitare castelli e stazionare con fanciullesca curiosità di fronte all’immancabile “area chiusa al pubblico”, l’odore dei libri, le peonie, le case (e le cose) vecchie perché hanno una storia o ce la possiamo immaginare, viaggiare, Bach, le barchette di carta (ma anche quelle vere tutte colorare dei piccoli pescatori), cucinare con il mio compagno, un bicchiere d’acqua sulla scrivania con due margherite dentro, accarezzare il gatto (e, lo ammetto, fargli anche qualche dispetto...), le fragole, la marmellata di mirtilli, la cioccolataaaaaa, l’odore della terra dopo la pioggia in primavera...

Il progetto CClimaTT

Quanto sappiamo veramente sui cambiamenti climatici e sui loro effetti sul territorio? Quanto possiamo fare noi singoli cittadini per contrastarli?

Attraverso azioni di analisi, di comunicazione e di cittadinanza attiva, il progetto CClimaTT "Cambiamenti Climatici del Territorio Transfrontaliero" vuole aumentare il livello di consapevolezza sul complesso tema del cambiamento climatico e stimolare l’adozione di comportamenti virtuosi utili a mitigarne gli effetti.

Per maggiori informazioni: www.cclimatt.eu

Il progetto CClimaTT

Quanto sappiamo veramente sui cambiamenti climatici e sui loro effetti sul territorio? Quanto possiamo fare noi singoli cittadini per contrastarli?

Attraverso azioni di analisi, di comunicazione e di cittadinanza attiva, il progetto CClimaTT "Cambiamenti Climatici del Territorio Transfrontaliero" vuole aumentare il livello di consapevolezza sul complesso tema del cambiamento climatico e stimolare l’adozione di comportamenti virtuosi utili a mitigarne gli effetti.

Per maggiori informazioni: www.cclimatt.eu